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Nel corso degli ultimi anni alla concezione tradizionale di spettacolo, intesa nel senso più puro e semplice del termine, è stato parallelamente acquisito dal diritto dello spettacolo, un peso sempre più crescente all’interno dell’ordinamento giuridico italiano.

Orbene, il diritto dello spettacolo era inizialmente inteso come quell’insieme di normative poste a tutela dell’opera artistica e ricomprese in due grandi settori quali:

1) le norme poste a tutela dell’opera dell’autore (il cosiddetto diritto d’autore disciplinato dalla Legge  n.633/41 e l’Istituto preposto alla sua tutela: la SIAE);

2) le norme poste a tutela dell’opera dell’artista interprete(il cosiddetto diritto dell’artista interprete e l’Istituto preposto alla sua tutela, l’IMAIE);

Oggigiorno, invece, il diritto dello spettacolo è stato corroborato da principi costituzionali e profili civilistici sia in materia di organizzazione e gestione di uno spettacolo che da norme che regolano il rapporto di lavoro in tale settore.

Ebbene, nel periodo storico che stiamo attraversando, non sembra così tanto scontato affermare che anche gli artisti sono lavoratori e tra essi devono essere compresi anche tutti gli operatori del “dietro le quinte” i quali, impegnati nella produzione di un evento, svolgono una prestazione professionale assimilabile pedissequamente a quella di altre categorie di lavoratori.

Da quanto fin qui esplicato si evince che tale materia richieda un approccio multidisciplinare poiché il diritto dello spettacolo, come sopra detto, è composto da fonti di grado e natura diversa. Suddetta complessità non è sfuggita, infatti, al legislatore che, affianco alla legge sul diritto d’autore 633/41, nel 2017 ha delegato il Governo ad emanare un Codice dello Spettacolo, non solo per riordinare la materia, ma anche per innovare e promuovere questo settore.

Ciò ha reso necessario provvedere anche alla formazione culturale dell’operatore giuridico chiamato a risolvere questioni di primario rilievo in favore degli artisti sia nell’ambito delle attività stragiudiziali (contrattualistica, management, gestione dei diritti d’autore) che nelle più tradizionali attività processuali.

Le particolarità di questa disciplina inducono ad approfondimenti tali da interessare più ambiti del diritto in quanto particolare attenzione sarà dedicata all’impatto che le nuove tecnologie avranno su siffatte attività poiché in seguito al progresso tecnologico degli ultimi decenni il diritto dello spettacolo comprende oggi anche la disciplina delle opere artistiche trasmesse attraverso i cd. mass media. È inevitabile riconoscere che il loro impiego, da un lato, faccia emergere evidenti carenze di tutela per gli operatori del settore – basti pensare alle criticità connesse alla diffusione delle opere su Internet e alle relative conseguenze, sostanziali e processuali – e, dall’altro lato, possa costituire un formidabile strumento di diffusione dei principi fondamentali del diritto delle arti e dello spettacolo tale da indurre l’avvocato ad acquisire nuove competenze professionali per la protezione del diritto d’autore in internet.

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