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Il futuro della professione legale: Le prospettive del 2024

Il 2023 sta volgendo al termine ed è arrivato il momento di fare bilanci, ma anche di chiedersi cosa aspettarsi per il nuovo anno alle porte. Chat GPT e, più in generale, l’Intelligenza Artificiale Generativa sono state le novità assolute dell’anno appena trascorso. L’interesse intorno a questi temi è enorme, così come gli investimenti di Big Tech come Microsoft, Google, Apple e molte altre che su questo terreno sanno di giocarsi la partite del prossimo decennio. L’AI Generativa rappresenta una sottoclasse avanzata dell’intelligenza artificiale, distinta per la sua capacità di generare nuovi dati da una serie di dati esistenti.

Versioni di Intelligenza Artificiale gratuita applicate ai più famosi motori di ricerca, come Bing di Microsoft e Bard di Google hanno già rivoluzionato il modo di interagire con il web, per non parlare di Chat GPT di Open AI, che giunta alla quarta versione aggiornata ha appena introdotto novità importanti, potenziando ancora di più le qualità della più famosa AI attualmente in commercio.

Il mondo del diritto

Se l’AI sta rivoluzionando campi come l’automotive, i trasporti e più in generale l’Industria 4.0, certamente il mondo del diritto non è rimasto a guardare. Le applicazioni già in corso sono molteplici e per il prossimo futuro ci si aspetta una penetrazione maggiore dell’AI sia nei singoli studi legali, sia nella giustizia e nel mondo del diritto più in generale. Nel settore legale, la GenAI offre un potenziale senza precedenti. Può essere programmata per eseguire attività che vanno dalla semplice categorizzazione di documenti alla generazione di testo, fino alla redazione di interi atti.

L’Intelligenza Artificiale (IA) è una delle tecnologie più interessanti e influenti del nostro tempo, che sta rivoluzionando il modo di lavorare anche dei professionisti legali. Nel settore giuridico l’AI sta già avendo un impatto significativo sulla professione legale, ponendosi come assistente virtuale per la ricerca, l’analisi, l’elaborazione e la comprensione di volumi enormi di documenti e dati legali.

L’automazione è il principale settore in cui l’AI sta emergendo come una forza dirompente. In un ambiente legale spesso gravato da procedure manuali e documentazione, l’automazione può rappresentare un cambiamento rivoluzionario. L’AI può essere impiegata per automatizzare compiti ripetitivi come la compilazione di moduli, l’organizzazione di documenti o la gestione di scadenze legali

Nonostante l’idea di avere accanto una macchina capace di svolgere parte del lavoro possa far paura agli avvocati, l’AI non sostituirà di certo il professionista legale, ma ne cambierà profondamente il modo di lavorare e di interagire con i clienti. Uno degli utilizzi principali dell’AI nel settore legale riguarderà l’ottimizzazione delle attività di ricerca normativa e giurisprudenziale. Grazie all’AI generativa, gli avvocati e i praticanti possono risparmiare molto tempo nelle attività di ricerca, di elaborazione di documenti e nell’attività di analisi e correzione. Si va dalle email alle traduzioni, dalla preparazione di bozze di pareri e atti, alle attività di due diligence, dalle attività di brain storming, all’analisi predittiva dell’esito di una causa. Le applicazioni sono potenzialmente infinite.

Ottimizzazione del tempo professionale

Grazie, dunque, all’utilizzo di questi software dotati di AI, gli avvocati possono gestire meglio il proprio tempo ed essere più efficienti nello svolgimento delle proprie attività quotidiane. L’AI generativa, inoltre, può offrire una serie di altre funzionalità, come l’analisi del contesto, la previsione delle future tendenze giuridiche e fornire nuovi punti di vista. Quanto all’analisi predittiva, un software basato sull’IA generativa potrebbe utilizzare una vasta gamma di dati per fornire una previsione della probabilità di vincere una causa e quindi guidare meglio le scelte difensive dell’avvocato.

Inoltre, l’utilizzo dell’IA generativa può ridurre gli errori umani attraverso verifiche incrociate di dati, revisione di bozze, analisi di documenti. Per non parlare della possibilità di redigere in studio una vasta gamma di documenti legali standard, come contratti, lettere, report e atti. L’apprendimento automatico e il deep learning dell’IA generativa possono rendere gli avvocati più produttivi ed efficienti.

Indagini forensi e AI

Un ambito molto promettente per i prossimi anni è l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle indagini forensi e nelle attività investigative di accusa e difesa. Ad esempio, mediante l’utilizzo di algoritmi avanzati di riconoscimento facciale si potrebbero visionare grandi moli di materiale video. Tecniche di intelligenza artificiale possono anche individuare modelli e relazioni tra dati che aiutano a collegare violazioni o eventi apparentemente non correlati.

Cosa aspettarsi per il 2024

Il 2024 sarà un anno cruciale per l’AI nel settore legale. La Commissione Europea ha presentato la proposta di Regolamento per l’intelligenza artificiale già in data 21 aprile 2021, noto come “AI Act”, che mira a introdurre confini – giuridici, etici e politici – nell’uso dell’AI. Gli aspetti chiave su cui si focalizzerà lo sviluppo di questa nuova tecnologia riguarderanno:

  • L’automazione e l’analisi documentale: l’AI continuerà a svilupparsi nell’automazione di compiti quotidiani, come la revisione e l’analisi di documenti legali, l’interpretazione di clausole contrattuali, l’analisi di documenti per la due diligence.
  • Analisi predittiva: l’AI verrà sempre di più utilizzata per analizzare dati e tendenze giurisprudenziali in modo da prevedere gli esiti dei procedimenti giudiziari.
  • Assistenza nella ricerca giuridica: gli strumenti basati sull’AI diventeranno più sofisticati nell’aiutare gli avvocati a condurre ricerche giuridiche, identificando rapidamente i casi pertinenti, la normativa e i precedenti.
  • Integrazione con la blockchain: per la gestione dei contratti e la verifica dei documenti, l’integrazione dell’AI con la tecnologia blockchain potrebbe fornire soluzioni più sicure e trasparenti, specialmente in settori come l’immobiliare o il diritto societario.
  • Personalizzazione dei servizi legali: l’AI potrebbe essere utilizzata per offrire servizi legali personalizzati, analizzando i dati dei clienti per fornire consulenze su misura.
  • Etica e regolamentazione: sarà probabile un aumento del dibattito e della regolamentazione sull’uso etico dell’AI nel diritto, in particolare riguardo la trasparenza, l’accountability e la protezione dei dati personali.
  • Formazione e sviluppo professionale: gli avvocati dovranno adattarsi alle nuove tecnologie, integrando conoscenze di AI nei loro percorsi formativi e professionali.
  • Accesso alla Giustizia: l’AI sarà utilizzata per migliorare l’accesso alla giustizia, fornendo consulenze legali automatizzate a chi non può permettersi servizi legali tradizionali.

Inoltre, per il 2024 è prevedibile che vi saranno diverse novità normative riguardanti la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, dove è probabile che i Governi e le Organizzazioni Internazionali sviluppino regolamenti più specifici per l’AI, mirati a garantire l’uso responsabile e sicuro di tale tecnologia. Questi regolamenti potrebbero coprire aspetti come la trasparenza, la responsabilità, la privacy e l’uso etico dei dati. Ci si aspetta, inoltre, che vengano introdotti standard internazionali per la qualità e la sicurezza dell’AI, simili a quelli esistenti per altri ambiti tecnologici. Questo includerebbe la certificazione di sistemi AI per garantire che soddisfino determinati standard prima di essere immessi sul mercato. Per non parlare delle esigenze legate alla privacy e alla protezione dei dati, che saranno probabilmente aggiornate per riflettere le nuove sfide poste dall’uso dell’AI, in particolare per quanto riguarda il trattamento di grandi quantità di dati personali e la profilazione automatica. Poiché sappiamo che l’introduzione dell’AI avrà un impatto anche sui posti di lavoro, possiamo ipotizzare nuove leggi per mitigare tale impatto sociale, come la perdita di posti di lavoro dovuta all’automazione e le questioni relative alla discriminazione algoritmica.

Infine, possiamo aspettarci prossimamente l’introduzione di linee guida etiche e standard morali per lo sviluppo e l’uso dell’AI, per garantire che la tecnologia sia sviluppata e utilizzata in modo che rispetti i diritti umani e i valori sociali.

Insomma, l’AI generativa rappresenta forse la vera rivoluzione epocale paragonabile all’introduzione di Internet negli anni ’90 e dei personal computer negli anni ‘70.

Saremo a vedere i prossimi sviluppi, certamente il 2024 sarà un anno di grande fermento nella direzione del cambiamento in tutti i settori, tra cui il settore legale.

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