sulla-nullita-in-senso-protettivo-del-licenziamento-disciplinare-basato-su-prove-raccolte-da-un-investigatore-privato-non-indicato-nominativamente-tra-privacy-riservatezza-e-diritto-alla-difesa

 Sinossi. L’autore di interroga sui possibili effetti che l’eventuale approvazione dei quesiti referendari promossi dalla CGIL può produrre sulla disciplina dei licenziamenti. La questione si pone con riferimento al quesito teso ad abrogare il c.d. Jobs Act, in ragione dei ripetuti interventi demolitori della Corte costituzionale che hanno determinato un progressivo riallineamento tra le due coesistenti discipline del licenziamento; con riferimento al quesito relativo all’art. 8 della L. 604/66, in ragione delle incertezze che l’eliminazione del limite massimo all’importo dell’indennizzo determinerebbe nella quantificazione dello stesso da parte del giudice. 

Abstract. The author questions the possible effects that the approval of the referenda promoted by the CGIL may produce on the law on dismissals. The question arises with reference to the question aimed at repealing the so-called Jobs Act, because of the repeated demolishing judgments of the Constitutional Court that have led to a gradual realignment between the two coexisting pieces of legislation on dismissal; with reference to the question relating to Article 8 of Law 604/66, because of the uncertainties that the elimination of the upper limit to the amount of compensation would determine the quantification of the same by the judge.

L’articolo I referendum in materia di licenziamento promossi dalla CGIL sembra essere il primo su Rivista Labor – Pacini Giuridica.

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