Responsabilità civile del datore di lavoro denunciante per danni da calunnia e onere probatorio del lavoratore denunciato

La pronuncia segnalata, Cass., 7 ottobre 2025, n. 26977, ribadisce in tema di responsabilità civile del datore denunciante per danni alla reputazione professionale e personale del lavoratore rinviato a giudizio e poi successivamente assolto il principio dell’onere della prova del reato di calunnia a carico di colui che invoca il risarcimento del danno e dell’obbligo del datore di denunciare i fatti illeciti di cui ha conoscenza.
Riafferma altresì il principio secondo cui la denuncia per un reato perseguibile d’ufficio può costituire fonte di responsabilità civile a carico del denunciante o del querelante, in caso di successivo proscioglimento o assoluzione del denunciato, solo ove contengano gli elementi costitutivi del reato di calunnia la cui configurazione non presuppone l’inizio di un procedimento penale a carico del calunniato ma soltanto che la falsa incolpazione contenga in sé gli elementi necessari e sufficienti per l’esercizio dell’azione penale nei confronti di una persona univocamente e agevolmente individuabile. In particolare, soltanto nel caso di addebito che non rivesta i caratteri della serietà è da ritenere insussistente l’elemento materiale del delitto di calunnia.
Al di fuori di questa specifica ipotesi l’esercizio dell’azione penale interrompe il nesso eziologico tra la condotta della amministrazione denunciante e il danno eventualmente risarcibile, anche nel caso di proscioglimento o assoluzione del denunciato. In conclusione, la pronuncia esclude qualsiasi automatismo tra il presunto reato di calunnia dell’amministrazione datrice e la conseguente responsabilità civile per danni patiti dal lavoratore denunciato e assolto e puntualizza i principi da osservare per derimere eventuali conflitti tra l’obbligo datoriale di denuncia di fatti di reato e l’eventuale diritto al risarcimento dei danni del lavoratore denunciato.
Maria Aiello, dirigente tecnologo CNR, responsabile Istituto di bioimmagini e sistemi biologici complessi, sede di Catanzaro
Visualizza il documento: Cass., ordinanza 7 ottobre 2025, n. 26977
Scarica il commento in PDF
L’articolo Responsabilità civile del datore di lavoro denunciante per danni da calunnia e onere probatorio del lavoratore denunciato sembra essere il primo su Rivista Labor – Pacini Giuridica.
Gestionali per studi e uffici professionali
Hai bisogno di nuovi strumenti per aumentare la produttività del tuo studio?
Richiedi informazioni o un preventivo senza impegno.
Contattaci: 081 5374534 – 392 7060481 (anche WhatsApp)
Lo staff di Safio ti aiuterà ad individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze


