la-figlia-con-incapacita-deve-essere-ascoltata-dal-giudice-e-puo-indicare-la-madre-quale-amministratore-di-sostegno

Sinossi. Dopo aver ricostruito la fattispecie concreta che ha portato alla pronuncia della Consulta e le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte d’Appello rimettente relative all’art. 27-bis, d.lgs. n. 151/2001, il commento – tenendo conto delle recenti pronunce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità – si sofferma sulle argomentazioni poste a fondamento della sentenza che, in ossequio al principio del “best interest of child”, ha esteso il congedo di paternità obbligatorio a una lavoratrice, madre intenzionale in una coppia di donne risultanti genitori nei registri dello stato civile.

Abstract. After reconstructing the specific case that led to the Constitutional Court’s decision and the questions of constitutional legitimacy raised by the referring Court of Appeal concerning Article 27 of Legislative Decree No. 151/2001, the commentary – taking into account the recent rulings of the constitutional and legitimacy jurisprudence – focuses on the arguments underlying the sentence which, in compliance with the principle of the “best interests of the child”, extended mandatory paternity leave to a female worker, the intentional mother in a female couple resulting as parents in the civil registry.

L’articolo La Consulta estende il congedo di paternità obbligatorio alla madre “intenzionale” in nome del “best interest of child” sembra essere il primo su Rivista Labor – Pacini Giuridica.

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